Suspirus, uno tira l'altro
Ricetta, ingredienti, segreti e consigli
Secondo il principio del piccolo e proporzionato, i Suspirus si aggiudicano nella cucina sarda un posto di primo piano nella piccola pasticceria isolana. I sospiri sardi sono composti con filetti di mandorle, zucchero e chiara d’uovo. Come le meringhe, direte, ma la loro consistenza e il sapore hanno un che di unico e inconfondibile.
| Mandorle dolci g200 - zucchero semolato g200 - 2 albumi - vanillina - farina bianca per la placca |
| Per la glassa: zucchero a velo g200 - un albume - un limone |
| Tempo occorrente: circa un'ora |
Preparazione
Immergete le mandorle in acqua bollente, sbucciatele, fatele asciugare per qualche minuto distese sulla placca del forno caldo. Passatele al tritatutto con un cucchiaio di zucchero. Montate gli albumi a neve ben soda, unite lo zucchero rimasto, la vanillina e infine le mandorle, mescolando con estrema delicatezza per non smontarli. Quando il composto sarà uniforme, disponetelo a mucchietti, servendovi di 2 cucchiaini, sulla placca del forno leggermente infarinata, un po’ distanziati perché in cottura aumentano di volume.
Infornate a 160° finché i Suspirus saranno ben gonfi e leggermente dorati. Lasciateli raffreddare perfettamente, quindi incartateli con foglietti di carta oleata. In alternativa, preparate una glassa mescolando lo zucchero a velo con un albume montato a neve ben soda con qualche goccia di limone. Rigirateli e metteteli ad asciugare su una gratella da pasticceria finché la glassa si sarà solidificata. Conservateli in contenitori ermetici.
